Arco Íris

Medina è un comune periferico dello Stato del Minas Gerais, distante solo 70 km dal più rinomato Stato di Bahia (Brasile).

Situato in una regione semiarida danneggiata dalla selvaggia estrazione del granito, non offre prospettive lavorative di rilievo obbligando buona parte degli adulti all’emigrazione. La povertà è elevata, le famiglie sono numerose e i bambini crescono abbandonati a loro stessi, per le vie delle città.

Dal 2002 il Centro Arco Íris si rivolge proprio a loro, offrendo un luogo sicuro in cui stare per preservarli dai pericoli della strada – principalmente droga e sfruttamento sessuale. Accoglie anche ragazzi che hanno già commesso reati e che per legge non possono andare in carcere in quanto minorenni, affiancandoli con un percorso psicologico personalizzato.

Aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 17,30, il centro propone lezioni di sostegno scolastico, giochi in cortile e diversi laboratori: capoeira (danza tradizionale brasiliana), jiujitsu (arte marziale giapponese), danza, audiovisivi, circo, teatro, artigianato e recupero delle tradizioni.

In questo modo, i giovani prendono coscienza di loro stessi, del proprio corpo e del mondo che li circonda, imparando rispetto e consapevolezza di sé e degli altri. Sono inoltre affiancati nella rielaborazione dei vissuti personali, fondamentale per il recupero della fiducia in loro stessi e della speranza nel futuro.

Il centro promuove inoltre la riflessione su tematiche di attualità e ne incentiva la partecipazione ai tavoli politici locali e regionali sui diritti dei bambini e degli adolescenti e a campagne di mobilitazione contro gli abusi e lo sfruttamento sessuale, purtroppo molto diffusi.

Organizza periodicamente spettacoli ed eventi in altre zone del comune per favorire l’integrazione tra i ragazzi spesso divisi dalla rivalità tra gang giovanili.

Fondamentale è poi il lavoro di accompagnamento delle famiglie. In collaborazione con la Municipalità vengono organizzati mensilmente incontri per aiutarle a prendersi cura in modo adeguato dei figli, in particolare se adolescenti o con problemi di droga. Molti ragazzi sono infatti cresciuti dai nonni che pure necessitano di un aiuto per relazionarsi con i nipoti.

Il Centro garantisce anche un sostegno alimentare, distribuendo colazione, pranzo e merenda a chi ne ha necessità. Nel complesso vengono così seguiti oltre 150 tra bambini e adolescenti.

Il Centro propone infine spettacoli circensi in diverse città denunciando le violenze contro i bambini e gli adolescenti e chiedendo maggiore rigore nell’applicazione delle leggi.