Colombia

DAGLI ESORDI A OGGIOperazione Colomba arriva in Colombia nel 2008 su richiesta della "Comunità di Pace di San José de Apartadó”, un gruppo di contadini autoproclamatisi neutrali al conflitto a difesa della loro esistenza e della loro terra (Zona Umanitaria dal 1997).

Per decenni il Paese è stato teatro di una lotta interna tra guerriglieri delle FARC, altre guerriglie, esercito regolare e gruppi paramilitari per il controllo del territorio, delle sue ricchezze e del narcotraffico.

Conflitto - Colombia

A novembre 2016 il governo colombiano e le FARC hanno firmato un Accordo di Pace, ma il Paese è purtroppo ancora molto lontano da una reale pacificazione.

I gruppi neo-paramilitari, infatti, hanno immediatamente occupato, e posto sotto il loro controllo, i territori lasciati dalle FARC, così come ha fatto la guerriglia dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), il cui dialogo di pace con il Governo è ancora congelato. Dopo la firma dell'Accordo le colture illecite sono aumentate e da molte parti sono giunte voci di protesta contro la decisione del Governo di riprendere le fumigazioni, nocive per la vita umana e l'ambiente. Dalla firma dell'Accordo è inoltre cresciuto in maniera esponenziale il numero di minacce e di omicidi mirati nei confronti di leader sociali, indigeni e difensori dei diritti umani. I civili continuano ad essere sistematicamente sfruttati, espropriati o addirittura uccisi: oltre 700 i leader sociali e più di 130 gli ex combattenti delle FARC che sono stati uccisi in meno di 3 anni dalla firma dell’Accordo. Secondo il rapporto di Global Witness uscito a luglio del 2019, la Colombia è il Paese più pericoloso in America Latina e il secondo al mondo per chi difende l’ambiente e le sue risorse naturali, mentre secondo il rapporto dell’UNHCR del giugno 2019 il Paese si situa nuovamente al primo posto per sfollati interni (più di 7 milioni), con 212.000 persone costrette nel 2018 ad abbandonare la propria terra a causa del conflitto.

I volontari di Operazione Colomba vivono a fianco dei circa 500 contadini della Comunità di Pace, ne proteggono i leaders e i semplici membri durante gli spostamenti (scorte civili internazionali), permettendo loro di svolgere in sicurezza le attività quotidiane. La costante presenza dei volontari funge da deterrente all’uso della violenza e allo sfollamento forzato di altre centinaia di civili non appartenenti alla Comunità ma che popolano comunque quell’area. Realizzano inoltre numerose azioni di advocacy e di sensibilizzazione sia in loco che a livello internazionale sulle conseguenze di questo conflitto nascosto. 

LA’ PER NOI - Nata a Rimini nel 1980, Alessandra Zaghini partecipa nel 2008 al corso professionale per “Operatore diAlessandra pace in Area di conflitto” finanziato dal Fondo Sociale Europeo. E’ operatrice di Operazione Colomba dal 2009, dapprima in Palestina ed Israele poi in Colombia. Ha maturato esperienza nella condivisione diretta, nel monitoraggio delle violazioni dei diritti umani, nelle attività di advocacy e sensibilizzazione. Dal 2013 segue il progetto in Colombia con compiti di coordinamento, logistica e formazione dei nuovi volontari; inoltre, tramite periodici viaggi di monitoraggio sul campo, garantisce il necessario supporto operativo

PER FARE DI PIU’ E MEGLIO - Se anche tu condividi l’impegno e le finalità di Operazione Colomba puoi sostenerci aderendo alla campagna linkata sotto: i nostri referenti chiedono questo per fare di più e meglio! 

http://tuttixuno.operazionecolomba.it

INFO@

www.operazionecolomba.it

 

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