Camerun

DAGLI ESORDI A OGGICondivisione arriva in Camerun a novembre 2014. Da subito gli operatori coordinati da Mauro Cavicchioli si trovano a fronteggiare la drammatica realtà delle carceri camerunensi. Un ambiente malsano, lurido e promiscuo, in cui è facile contrarre malattie da affrontare senza medicine e con poco cibo; un ambiente in cui vige la legge del più forte che produce maltrattamenti, torture e abusi soprattutto sui minori costretti a condividere gli stessi angusti spazi con gli adulti. Un autentico inferno in terra.

PERSONE NON NUMERICondivisione in Camerun raggiunge oltre 100 beneficiari, di cui 5 adottati a distanza.

I NOSTRI CENTRI - 2 Centri Educativi per ex detenuti

I NOSTRI PROGETTI

Bambini in catene - Carceri del Camerun“Mai più minori in carcere” 
Affiancati da volontari locali, i missionari operano all’interno di quattro carceri nella regione Ovest del Camerun, recandosi una volta la settimana in ciascuna di esse per dare sostegno psicologico ad un centinaio di detenuti sui 1800 complessivi. 
All’esterno delle prigioni gestiscono due Centri per ex detenuti che oggi ospitano una decina di ragazzi: quello di Bafoussam per l’accoglienza temporanea di chi è appena uscito di prigione e quello di Soukpen, che fornisce loro un percorso sia terapeutico che di formazione professionale in ambito agricolo e di allevamento. 
Il Centro dispone infatti di 50 ettari di terra di cui quattro coltivati a mais e ortaggi e di piccoli allevamenti di maiali, polli, capre e api, attività produttive avviate con l’obiettivo di raggiungere l’autosufficienza economica.

Altre info@ Mai più minori in carcere - Camerun

MauroLA’ PER NOI - Nato a Pontremoli (MS) nel 1954, Mauro Cavicchioli diventa membro effettivo di APG23 nel 1991. 
Due anni dopo insieme alla moglie apre in Toscana una Casa Famiglia che accoglie principalmente condannati a pene alternative al carcere.
Su richiesta di don Oreste, nel 1996 dà vita al Servizio Carcere Generale – un organismo interno all’APG23 dedicato all’approfondimento del tema detenzione e alla sensibilizzazione delle istituzioni – di cui è responsabile fino alla partenza per il Camerun a fine 2014. 
Dopo aver visto bambini incatenati nelle prigioni locali per Mauro voltarsi dall’altra parte era impossibile.

PER FARE DI PIÙ E MEGLIO - Occuparsi di carcerati in un Paese africano è sempre un’impresa che deve fare i conti con legislazioni arretrate e con un’amministrazione della giustizia lenta e farraginosa. 

In Camerun non esistono ambienti alternativi al carcere per lo sconto della pena, neanche per i minori o per chi ha commesso reati risibili. Spesso alla reclusione è associata una sanzione: chi non è in grado di pagarla a fine pena resta in carcere fintanto che qualcuno non si ricorderà di lui, quando mai accadrà….

URGENZE 

  • Sostegno psicologico e formazione professionale in carcere euro 1.500
  • Sostegno sanitario in carcere euro 4.500
  • Allestimento di una cucina per il Centro di Soukpen euro 1.500
  • Allestimento di un forno per il pane nel Centro di Soukpen euro 2.000
  • Allestimento di un recinto per le capre nel Centro di Soukpen euro 2.000

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