Camerun

 

DAGLI ESORDI A OGGICondivisione arriva in Camerun a novembre 2014. Da subito gli operatori coordinati da Mauro Cavicchioli si trovano a fronteggiare la drammatica realtà delle carceri camerunensi. Un ambiente malsano, lurido e promiscuo, in cui è facile contrarre malattie da affrontare senza medicine e con poco cibo; un ambiente in cui vige la legge del più forte che produce maltrattamenti, torture e abusi soprattutto sui minori costretti a condividere gli stessi angusti spazi con gli adulti. Un autentico inferno in terra.

PERSONE NON NUMERICondivisione in Camerun raggiunge oltre 1000 beneficiari.

I NOSTRI CENTRI - 2 Centri Educativi per ex detenuti e ragazzi di strada

I NOSTRI PROGETTI

Bambini in catene - Carceri del Camerun“Mai più minori in carcere” 
Affiancati da volontari locali, i missionari operano all’interno di cinque carceri nella regione Ovest del Camerun, recandosi una volta la settimana in ciascuna di esse per dare sostegno psicologico a circa 200 detenuti sui 2000 complessivi. 
All’esterno delle prigioni gestiscono due Centri per ex detenuti che oggi ospitano una trentina di ragazzi: quello di Bafoussam per l’accoglienza temporanea di chi è appena uscito di prigione e quello di Soukpen, che fornisce loro un percorso sia terapeutico che di formazione professionale in ambito agricolo e di allevamento. 
Il Centro dispone infatti di 50 ettari di terra di cui dieci coltivati a mais e ortaggi e di piccoli allevamenti di maiali, polli, capre e api, attività produttive avviate con l’obiettivo di raggiungere l’autosufficienza economica.

Altre info@ Mai più minori in carcere - Camerun

"Voglia di futuro"

Questo progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna si rivolge a giovani vulnerabili, soprattutto detenuti ed ex detenuti, con l’obiettivo di migliorare il loro presente e di aiutarli a costruirsi il proprio futuro.
Nell’arco di un anno (dicembre 2020-novembre 2021), si distribuiranno generi alimentari, medicine e dispositivi sanitari a 1.500 detenuti, alleviando le condizioni carcerarie in cui vivono ulteriormente peggiorate a causa del Covid-19.
45 ex detenuti e 20 giovani vulnerabili saranno coinvolti in corsi di formazione professionale che daranno loro gli strumenti per trovare un lavoro dignitoso o avviare un’attività generatrice di reddito.

Altre info@ Voglia di futuro

MauroLA’ PER NOI - Nato a Pontremoli (MS) nel 1954, Mauro Cavicchioli diventa membro effettivo di APG23 nel 1991. 
Due anni dopo insieme alla moglie apre in Toscana una Casa Famiglia che accoglie principalmente condannati a pene alternative al carcere.
Su richiesta di don Oreste, nel 1996 dà vita al Servizio Carcere Generale – un organismo interno all’APG23 dedicato all’approfondimento del tema detenzione e alla sensibilizzazione delle istituzioni – di cui è responsabile fino alla partenza per il Camerun a fine 2014. 
Dopo aver visto bambini incatenati nelle prigioni locali per Mauro voltarsi dall’altra parte era impossibile.